Il PNC Method® è indicato in presenza di una vasta gamma di sintomi e disfunzioni

Un elenco chiaro (ma con una logica clinica)

  • Patologie articolari ricorrenti o cronicizzate
  • Disturbi viscerali e addominali (tensioni, fastidi funzionali, disagi persistenti)
  • Vertigini, instabilità e labirintiti
  • Difficoltà cognitive collegate ai D.S.A. (ad esempio dislessia e disgrafia)
  • Deficit posturali e compensi motori disfunzionali
  • Problematiche occlusali e disturbi del cavo orale (malocclusioni, ortodonzia, protesi, ecc.)
  • Cefalee ed emicranie ricorrenti
  • Fibromialgia e dolore muscolare diffuso

Disturbi viscerali e addominali

Il comparto viscerale partecipa attivamente alla regolazione posturale: tensioni addominali, disagi funzionali e alterazioni della mobilità viscerale possono modificare il tono muscolare e la strategia di stabilizzazione del corpo. Quando il sistema “protegge” un’area in modo cronico, possono emergere rigidità, asimmetrie e dolore a distanza.

Il PNC Method® considera la componente viscerale come uno dei recettori che influiscono sull’organizzazione neuro-posturale e ne valuta il ruolo nel quadro complessivo.

Deficit posturali e compensi motori

I deficit posturali non sono solo “posizioni sbagliate”: spesso rappresentano strategie di compenso costruite dal sistema nervoso per adattarsi a input alterati (visivi, vestibolari, occlusali, cutanei, viscerali) o a esiti di traumi e cicatrici. Un corpo che compensa può apparire rigido, asimmetrico, instabile o affaticato, e può sviluppare dolore nel tempo.

Il PNC Method® lavora sull’organizzazione del sistema, con l’obiettivo di ridurre compensi inutili e favorire una postura più efficiente e stabile.

Disturbi occlusali e del cavo orale

La bocca è un recettore posturale rilevante. Alterazioni occlusali, cambiamenti dovuti a ortodonzia, protesi o interventi possono influenzare la strategia di stabilizzazione e, in alcuni soggetti, contribuire a tensioni cervicali o compensi lungo la colonna. Non significa che “tutto dipenda dai denti”, ma che la componente occlusale può essere uno dei fattori che entrano nel quadro neuro-posturale.

Nel PNC Method® la valutazione considera anche questo livello, integrandolo con gli altri recettori posturali.

Cefalee ed emicranie

Cefalee ed emicranie possono avere origini multifattoriali. In molti casi, tensioni cervicali, strategie posturali rigide e conflitti sensoriali (vista–equilibrio–propriocezione) possono contribuire al mantenimento del sintomo. Il PNC Method® non promette “soluzioni facili”, ma lavora sulla funzione: ridurre le compensazioni, migliorare stabilità e coerenza degli input può essere rilevante nei quadri in cui la componente posturale è significativa.

Fibromialgia e dolore muscolare diffuso

Nei quadri di dolore diffuso e ipersensibilità, spesso il sistema risulta sovraccarico e in uno stato di allerta funzionale. In questi contesti, l’obiettivo è migliorare l’efficienza globale: ridurre tensioni inutili, ottimizzare la stabilità, migliorare l’economia dello schema motorio. Il PNC Method® si inserisce come lavoro neurofunzionale orientato alla riorganizzazione e alla qualità della funzione.

Dott. Cosimo Luca Mandarano

Perché scegliere il PNC Method®

«Nel corso degli anni ho osservato moltissimi pazienti sottoposti a trattamenti sintomatici senza che venisse mai affrontata la vera causa del loro disturbo. Il PNC Method® nasce con l’obiettivo di intervenire in profondità, andando a ricercare la disfunzione neurologica primaria da cui si originano le compensazioni posturali e i sintomi clinici.»
– Dott. Cosimo Luca Mandarano, Posturologo (Università di Bologna), Fisioterapista, Osteopata

È un metodo basato sulle neuroscienze cliniche, individualizzato, non invasivo e orientato alla ricerca della causa reale del disturbo.

  • Approccio neurofunzionale personalizzato: ogni paziente viene valutato in modo univoco, in base al proprio assetto neurologico e recettoriale.
  • Valutazione integrata: il metodo tiene conto di tutte le connessioni tra postura, neurologia, sistema visivo, occlusale, vestibolare e viscerale.
  • Intervento causale e non sintomatico: l’obiettivo è risalire alla disfunzione primaria che genera lo squilibrio posturale, e non trattare solamente il sintomo.
  • Nessuna dipendenza da trattamenti ripetitivi: una volta riorganizzato il sistema posturale, non sono necessarie terapie continue.
  • Miglioramento duraturo della qualità della vita: riduzione dei sintomi, miglioramento funzionale e benessere globale.